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Numero 3
Febbraio 2001
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ICoN, il portale della cultura italiana
di Barbara Grossi

Una rete "storica" nell'Europa dei crediti
di Ann Katherine Isaacs

Solidarietà con gli studenti del Sud del mondo
di Brunello Passaponti

La condizione dello studente straniero
di Andrea Addobbati

Mirabilia e naturalia
di Andrea Addobbati

Seicento anni di Medicina nell'Università di Pisa
di Mario Del Tacca

La prima macchina dinamo-motore di Antonio Pacinotti
di Tiziana Paladini

Master post laurea "Auditing e Controllo Interno": professioni emergenti a Pisa
di Luciano Marchi

Un nuovo dipartimento per Clinica Veterinaria
di Fabio Carlucci

Un'indagine sulle condizioni sanitarie di vita degli studenti pisani





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Una rete "storica" nell’Europa dei crediti
Dal Progetto Pilota a CLIOHNET

di Ann Katherine Isaacs

Gli inizi della Rete ECTS-Storia risalgono al 1988 quando alcune università europee, fra le quali la nostra, furono designate per sperimentare un nuovo sistema di crediti. Al termine della fase sperimentale il sistema, perfezionato, fu pronto per essere impiegato non solo per gestire gli scambi internazionali, ma anche come strumento per organizzare i nuovi sistemi universitari nazionali (tra cui anche quello italiano - vedi il box di approfondimento). Intanto le università impegnate per l’area disciplinare storica hanno continuato la loro collaborazione, costituendo una Rete dedicata al rinnovamento della didattica in una prospettiva europea. Negli ultimi anni la Rete, ribattezzata CLIOH e coordinata dall’Università di Pisa, si è allargata e oggi comprende 38 università di 27 paesi. Così il nostro ateneo si trova all’avanguardia nel processo di estensione delle attività SOCRATES nell’area umanistica, grazie anche alla partecipazione degli studenti: ogni anno nella sola facoltà di Lettere e Filosofia se ne contano circa cento in arrivo mentre altrettanti partono per studiare in altri paesi europei.

Tredici anni fa la Commissione europea decise di sperimentare un sistema di crediti per facilitare il riconoscimento del lavoro accademico compiuto all’estero degli studenti dei paesi della Comunità. Si trattò di un importante passo per incoraggiare la mobilità degli studenti e quindi per costruire uno spazio comune in Europa per lo sviluppo delle conoscenze.
Così ebbe inizio un progetto pilota per verificare sul campo e per perfezionare il sistema poi noto come ECTS (European Credit Transfer System). Cinque gruppi di università rappresentative di tutti i paesi membri parteciparono alla sperimentazione; a ciascun gruppo fu affidata una specifica area disciplinare. Il corso di laurea in Storia del nostro ateneo si candidò, fu selezionato e collaborò attivamente fin dall’inizio per il settore di Storia, coordinato a livello centrale dall’Università di Groningen.
Per calibrare il sistema dei crediti fu necessaria la partecipazione non solo dei docenti e del personale amministrativo — bisognava trovare soluzioni ad una serie di problemi formali per avviare l’uso dell’ECTS — ma anche di studenti disposti a compiere un’esperienza di studio all’estero, cosa a quell’epoca né comune né banale.
Oltre a definire la misura del carico di lavoro, ci si impegnò fin dall’inizio a creare una prassi amministrativa uniforme, semplice, volta ad assicurare trasparenza e certezza: bisognava garantire, da un lato, allo studente il pieno riconoscimento del lavoro, preventivamente concordato e poi compiuto; dall’altro che le istituzioni avessero una conoscenza precisa e previa di ciò che i loro studenti avrebbero fatto presso le sedi ospitanti. A tale scopo si crearono degli opuscoli informativi e dei moduli standardizzati ECTS (disponibili in varie lingue – vedi http://europa.eu.int/com-m/education/socrates/usersg.html): la domanda (Application Form), il contratto di apprendimento (Learning Agreement) e la certificazione del lavoro svolto (Transcript of Records).
Il sistema è usato oggi dalla maggior parte delle università europee per il riconoscimento delle attività dei loro studenti presso sedi in altri paesi. Inoltre, la Dichiarazione di Bologna lo propone come modello comune da adottare nella riorganizzazione dei singoli sistemi universitari.
Ciò che distingue il sistema dei crediti ECTS da quelli da tempo utilizzati nel mondo anglosassone è l’unicità e la chiarezza del parametro impiegato. I crediti europei sono calcolati sulla base del lavoro necessario allo studente per completare un anno tipo, definito come equivalente a 60 crediti, e non sulla base delle ore di lezione, quindi di lavoro del docente.
Oltre alla misurazione del carico di lavoro dello studente in termini di crediti, l’uso dell’ECTS richiede la chiarezza e l’ampiezza delle informazioni riguardanti: la struttura dei programmi di studio, la quantità di lavoro necessario per superare ciascuna unità didattica (corso, esercitazione, seminario, laboratorio, tirocinio o altro), i metodi didattici, il livello dell’insegnamento, le modalità di accertamento o valutazione (esame scritto o orale, test, prova pratica ecc., condotti come, quando e da chi), il sistema di votazione e la distribuzione dei voti effettivamente assegnati. Lo studente deve sapere in che cosa consiste un corso prima di intraprenderlo, ed essere certo che, se lo supera, gli sarà riconosciuto nel suo programma di studio secondo gli accordi presi.
La riforma del sistema universitario italiano oggi in atto utilizza gli strumenti e i principi sperimentati durante il progetto pilota ECTS. Oltre ad assumere pienamente il sistema dei crediti basato sul carico di lavoro degli studenti, la riforma si ispira anche alle esigenze di chiarezza e di compatibilità con gli altri paesi europei.
Terminata la fase sperimentale dell’ECTS, le università appartenenti al gruppo disciplinare di Storia decisero di continuare la loro collaborazione, mettendo a frutto in un contesto diverso il loro patrimonio di conoscenze. L’obiettivo era di avviare un processo di innovazione nel modo in cui si studiano e si insegnano le discipline storiche a livello universitario. Il gruppo, che comprendeva allora 26 università di 17 paesi, ottenne il sostegno della Comunità europea, nell’ambito del programma ERASMUS (poi SOCRATES) per un programma di sviluppo dei curricula intitolato "Storia dell’idea e della realtà d’Europa".
L’Università di Pisa (in collaborazione con quella di Reykjavik) coordinò un gruppo di 21 università nell’affrontare gli aspetti politici della storia europea. La finalità non era di creare una nuova storia europea, unitaria e uguale per tutti, da sostituire alle singole storiografie nazionali. Si desiderava al contrario stimolare il confronto e accrescere la consapevolezza della varietà e molteplicità degli approcci e dell’interconnessione della storia europea. Accostando le tradizioni esistenti si riteneva di poter mettere in piena luce le caratteristiche delle singole storie nazionali (regionali in molti casi) e, contemporaneamente, di incrementare la conoscenza dei contesti politici e culturali nei quali sono state create. Il sistema dei crediti e quello europeo.
Negli ultimi due anni ci sono stati cambiamenti importanti nell’organizzazione e nelle finalità di quella che era divenuta una vera e propria rete di università che collaboravano da oltre un decennio. A Pisa, nel maggio del 1999, in occasione di una conferenza europea sull’insegnamento delle discipline storiche, fu presa la decisione di estendere la Rete per includere università di tutti i paesi appena ammessi alla partecipazione ai programmi europei, trasformando quindi il gruppo basato su scelte compiute nel 1988 e negli anni immediatamente successivi in una Rete nuova, che rispecchiasse meglio la realtà e le prospettive dell’Unione europea del 2000. Durante l’estate del 1999 l’Università di Pisa ha concluso accordi bilaterali con università di 11 paesi: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Romania, Bulgaria, e Norvegia.
Gli studenti Socrates raccontano
Nasceva così CLIOH (il titolo per esteso è "Refounding Europe: Creating Links and Overviews for a new History agenda"), che comprende 38 università di 27 paesi. Gli accordi prevedono la mobilità di studenti e docenti nonché l’adesione al nuovo progetto di sviluppo dei curricula nel settore storico-umanistico.
La prima riunione plenaria si è svolta a Lipsia nell’ottobre del 2000. In quell’occasione i coordinatori delle sedi partners hanno avviato il programma triennale per la preparazione di moduli CORE e moduli COMPASS (moduli didattici sulla Storia europea per il primo ciclo e per studenti di qualsiasi settore disciplinare che intendono compiere un’esperienza SOCRATES); hanno inoltre approvato il progetto per una Rete tematica SOCRATES intitolata CLIOHNET (coordinata dall’Università di Pisa, i proponenti sono 50 università di tutti paesi europei compresi Malta e Cipro).
Il prossimo appuntamento è a Pisa nel maggio del 2001. La seconda riunione plenaria di CLIOH sarà tenuta presso il nostro Ateneo in congiunzione con un Programma Intensivo SOCRATES intitolato "Sistemi politici e definizioni di ruoli di genere", che vedrà la partecipazione di studenti e docenti di tutta la Rete.

Ann Katherine Isaacs

Coordinatore Centrale della Rete ECTS Storia e Consigliere ECTS per la Commissione Europea

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