Università di Pisa menu principale
Ateneo Università di Pisa / Ateneo / Comunicazione / Comunicati stampa / Archivio / 2002 / Giugno
Comunicazione
Comunicati stampa
Rassegna stampa
Eventi, seminari e convegni
Athenet on line
Cerimonie di ateneo
Vetrina web
Web TV
Palazzo dei Congressi
Strutture
Organi di governo e controllo
Elezioni
Storia, immagini, statistiche
Statuto, regolamenti, delibere
Per i docenti
Bandi e concorsi
International Relations
Edilizia
Associazioni
In evidenza
Amministrazione
Servizi
Per il personale tecnico-amministrativo
Bacheca sindacale
Rapporti col territorio
Attività editoriale
Attività finanziaria
Link
News
Bacheca
Cerca
 

 

 
indietro versione stampabile

Storici a confronto: Clio aiuta a preparare il futuro della cultura europea

Tuning , termine che una intera generazione associa al tasto di una vecchia radio, è ora il cuore del processo di trasformazione delle università europee, si chiama così infatti un nuovo ambizioso progetto, che associa più di 100 atenei in Europa: ‘ Tuning educational structures in Europe’. Tuning , dunque 'sintonizzare', è il nuovo slogan e la meta da raggiungere, mentre si è accantonato il concetto di "armonizzare", che lasciava troppo spazio al concetto di adattare, mutare, magari verso paventati curricula con valenza generale. " La protezione della ricca diversità dell'istruzione superiore in Europa e la priorità ", questa la linea guida per i due coordinatori del progetto, Julia Gonzalez dell'Università di Deusto a Bilbao e Robert Wagenaar dell'Università di Groningen e questo il messaggio lanciato nella conferenza conclusiva della prima fase del progetto, ospitata dalla Commissione Europea lo scorso 31 maggio.

Viviane Reading, la Commissaria Europea per l'istruzione e la cultura, ha aperto il convegno dedicato a Tuning, chiedendosi: " Perché il progetto Tuning sta ricevendo una così grande attenzione e sta creando tante aspettative? Credo che sia perché Tuning tocca il cuore del processo di Bologna."

Nell'incontro dei ministri dell'Istruzione superiore tenutosi a Bologna nel 2000 si era infatti indicato come obiettivo la costruzione di un sistema universitario articolato in due cicli (i curricula con lauree di primo e secondo livello, per usare la terminologia italiana, undergraduate e postgraduate nel mondo anglosassone), Tuning ha mostrato che questa sintonizzazione è possibile se i gradi accademici finali sono messi a confronto in termini di obiettivi didattici e competenze e sono collocati in un sistema integrato a livello europeo di accumulo dei crediti didattici, costruito sulla base del sistema esistente di trasferimento dei crediti sperimentato nell'European Credit Transfer System (ECTS).

Il progetto ha indagato il tema delle competenze trasversali e di quelle specifiche disciplinari attraverso la distribuzione su scala europea di questionari tra laureati, datori di lavoro e docenti universitari. I risultati hanno messo in luce l'importanza di alcune competenze generiche:. tra queste la capacità di analisi e sintesi, la capacità di apprendere, di risolvere problemi complessi, di mettere in pratica le conoscenze, l'attenzione alla qualità e la capacità di gestire le informazioni. Probabilmente il risultato più significativo e concreto del progetto è l'accordo, raggiunto da gruppi di docenti provenienti da Università dell'Unione Europea, sull'identificazione di un certo numero di competenze specifiche per le aree disciplinari dell'economia aziendale, della chimica, delle scienze della formazione, della geologia, della storia, della matematica e della fisica. È risultato evidente che per ciascuna di queste discipline è possibile delineare elementi di fondamento comune per il primo ciclo di studi superiori, ma si è anche notato che lo s tesso non è necessariamente possibile o auspicabile per il ciclo specialistico di secondo livello.

Le singole discipline dunque si interrogano non solo su contenuti e metodi ma anche su obiettivi e finalità e lo fanno su scala europea, cogliendo i vantaggi e affrontando le sfide che la rapida espan­sione dei contatti tra le diverse tradizioni culturali e formative presentano all'Università e, di riflesso, alla società intera. Un recente esempio significativo della riflessione che attraversa le università, è quello che tocca le discipline storiche -- e dunque interessa profondamente la cultura e l'identità europea -- ed è la nascita della rete tematica di Storia CLIOHnet (Creating Links and Innovative Overviews to Enhance Historical Perspective in European Culture: http://www.unipi.it/ateneo/comunica/comunicati1/archivio/2002/giugno/www.clioh.net), un progetto di cooperazione, coordinato da Ann Katherine Isaacs dell'Università di Pisa, che riunisce 58 Istituzioni di 30 paesi europei e che ha un ruolo chiave in Tuning in quanto costituisce il collegamento tra quest'ultimo progetto e la comunità accademica dei paesi che si apprestano ad entrare nell'Unione Europea. CLIOHnet agisce su diversi livelli. Nel corso dei tre anni di attività previsti (2001-2004) sarà tenuto un incontro per docenti, studenti, ricercatori e altri cittadini interessati in ogni paese. Sono state inoltre create cinque Task Forces in aree di interesse prioritario: i temi delle pari opportunità e della storia di ge­nere; le questioni etniche e il razzismo; l'uso dell'insegnamento aperto e a distanza e delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione per raggiungere nuove prospettive storiche; la storia e le scienze umane nei curricula scientifici e tecnologici; lo spazio storiografico allargato ai paesi dell'Europa Orientale e del Mediterraneo. La giornata nazionale CLIOHnet per l'Italia si terrà presso l'Univesità di Bologna, il prossimo 28 giugno, con il significativo titolo Reti di Storia: Per l'innovazione e la qualità in un contesto europeo . Mentre la mattina sarà dedicata ad illustrare le attività di CLIOHnet e il progetto Tuning ( http://europa.eu.int/comm/education/tuning.html), nel pomeriggio si terrà infatti un Workshop del gruppo di lavoro dedicato a Diachronic Cyberspace, Information Technology and Innovative ODL , organizzato in collaborazione con il Consorzio italiano per le Discipline storiche online La Storia ( http://www.lastoria.it).

Dunque sempre storici al tavolo di lavoro, ma intenti a tessere le maglie delle reti telematiche e ad interrogarsi su come sviluppare in Europa innovazione e qualità nei nuovi scenari dell'apprendimento della Storia.

 

 




indietro versione stampabile
 
   
ultimo aggionamento documento: 10-Jul-2002
cherubino virmap - elenco telefonico - urp - rassegna stampa - redazione web - loghi - credits - link
   
RicercaAteneoStudenti